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NewsLa visita guidata al MATT di Terzigno con il direttore arch. Angelo Massa
Il MATT di Terzigno rientra nella categoria dei piccoli gioielli d’Arte e di Storia da scoprire.Perché anche se non é coinvolto (ancora) nel circuito dei grandi nomi dei musei italiani, visitare il MATT di Terzigno significa intraprendere un intenso viaggio nel tempo di duemila anni.
Passeggiamo per le stanze del museo, sotto la professionale e competente guida del direttore arch. Angelo Massa.Ammiriamo i tesori recuperati dalle ville emerse dagli scavi della cava Ranieri – a venti metri di profondità – testimonianze di vite e persone in fuga dalla tremenda eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Perché questo piccolo museo sarà anche meno noto degli scavi di Pompei e di Ercolano ma conserva la medesima valenza storica.E, soprattutto, ci ricorda il dramma della popolazione di Terzigno e i destini di contadini e delle loro ville rustiche, note per la produzione di olio e vino.
Una visita che bene coniuga lo spirito BeTime: la voglia di conoscenza e il piacere di stare insieme.
La galleria fotografica
Condividiamo le foto della visita guidata al MATT di Terzigno.Un ringraziamento speciale al direttore arch. Angelo Massa per la competenza, chiarezza espositiva ma anche per la disponibilità e l’accoglienza che ci ha regalato.L’album é conservato nel nostro archivio di immagini 2026.
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NewsVilla Campolieto: una passeggiata nel “Miglio d’Oro”
La nostra “Passeggiata nella Storia” a Villa Campolieto é davvero speciale: dopo aver percorso un tratto del leggendario “Miglio d’Oro” visitiamo la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”.
Guidati dal prof. arch. Massimo Rippa, percorriamo il “Frammento d’oro”, quel tratto di circa 700 metri dove si concentrano alcune delle più eleganti residenze nobiliari del Miglio d’Oro.Tra una spiegazione e l’altra, viaggiamo nel tempo immaginando antiche carrozze, dame e cortigiani lungo la storica strada regia per le Calabrie, oggi ancora segnata da ville, giardini e scorci panoramici verso il mare.
Al centro del nostro itinerario, la splendida Villa Campolieto, la “bella del Miglio d’Oro”: residenza borbonica affacciata sul golfo, con il suo celebre portico ellittico e il belvedere che scende verso il giardino.Camminare nelle sue sale, tra stucchi e affreschi, è stato come entrare nel Settecento, quando la villa ospitava feste, musica e momenti di rappresentanza dell’aristocrazia napoletana.
Alla scoperta del cibo dell’antica Roma
La visita si è arricchita con l’ingresso alla mostra “Dall’uovo alle mele”, che racconta il cibo e i banchetti nell’antica Ercolano e nel mondo romano.
Reperti organici carbonizzati – pane, frutta, legumi, olive, pesce – insieme a vasellame e utensili da cucina, hanno reso concretissima la vita quotidiana di duemila anni fa, collegando in modo sorprendente le nostre abitudini di oggi alle tavole dei Romani.
Ringraziamo i soci e gli amici che hanno scelto di trascorrere con noi questa domenica tra bellezza, storia e curiosità sul cibo antico.Una visita guidata nel nostro solito spirito BeTime: camminare, esplorare, imparare insieme, condividere.
Dopo tanta bellezza, il nostro itinerario si è concluso – come promesso – con una dolce sorpresa finale, perfetta chiusura di un percorso dedicato proprio ai piaceri della tavola.
La galleria fotografica
Ringraziamo il nostro consigliere Carmine per il servizio fotografico (ben custodito nel nostro archivio di immagini 2026).
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NewsNatale2025, i nostri auguri per i Soci e i loro cari
Cari soci,il Natale si avvicina e porta con sé la sorpresa di un Dio che si fa bambino, piccolo e umile. Un Dio che abbandona la sua grandezza per farsi vicino a ognuno di noi.
Quest’anno vi invitiamo ad aiutare chi non ha la disponibilità. In questo tempo di gioia e festa tanti fratelli e sorelle, spaventati e affranti, bussano alla porta in cerca di aiuto. A Natale siamo chiamati a farci dono per gli altri, affinché diventi per tutti la festa delle feste.
Buon Natale in salute ma, soprattutto, di impegno a costruire relazioni sane.
Tanti tanti auguri e felice 2026.Il Presidente, il Consiglio Direttivo BeTime
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NewsIl museo di Pulcinella di Acerra, la storia della cultura contadina
“Fantoccio, buffone, pagliaccio, voltagabbana” sono i sinonimi associati (generalmente) a Pulcinella.Invece, la nostra maschera é ben più di un concentrato di luoghi comuni, un giullare di corte, l’astuto pagliaccio pronto ad organizzare lo show per i turisti e i visitatori occasionali come il folclore impone.
La visita al museo di Pulcinella di Acerra smonta questa serie di immagini preconfezionate e restituisce un personaggio di ben altro spessore, che merita attenzione, studio, approfondimento, rispetto.
E così, grazie alla passione e preparazione di Aniello Passero, vicepresidente dell’associazione “Acerra Nostra” – guida d’eccezione per l’intera visita -, alla presenza di Francesca, l’attrice che impersonifica Pulcinella e autrice di intensi monologhi, il museo di Pulcinella di Acerra diviene un piccolo teatro dove convivono Cultura, divertimento, cordialità.
L’atmosfera di pura e sincera ospitalità, l’accoglienza ricevuta è il miglior modo per onorare (e ricordare) Pulcinella, più di una semplice maschera folcloristica, un simbolo della cultura contadina di Acerra (e dell’intero sud Italia).
Grazie Puclinella per aiutarci a ricordare le nostre origini, per regalarci un sorriso (a volte amaro) e per tutto ciò che rappresenti.
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Ringraziamo il nostro consigliere Carmine per il servizio fotografico (ben custodito nel nostro archivio di immagini 2025).
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NewsPasseggiata urbana da Chiaia fino a Monte Echia
La stazione di Chiaia della Linea6 di Napoli stupisce per la bellezza che emana tra statue antiche, colori accesi, frasi di filosofi.Una stazione-museo, non vi è dubbio, che apprezziamo in tutto il suo fascino grazie alle puntuali spiegazioni del prof. Rippa, la nostra enciclopedica guida.
Dalla stazione di Chiaia al monte Echia il passo é breveMa chi ci conosce è conscio che le visite targate BeTime non sono mai scontate e lineari!
Così, tra deviazioni nei vicoli di Chiaia, un colpo d’occhio alla scuola militare della Nunziatella e una puntatina in uno dei tanti palazzi nobiliari del quartiere che celano storie e intrighi pazzeschi, arriviamo finalmente sul tanto atteso Monte Echia, là dove Napoli – secondo la leggenda – é sorta.
Una passeggiata urbana insolita, tra le stazioni della “metropolitana più bella del mondo” fino al promontorio (in tufo giallo) dove i Cumani, 2500 anni or sono, fondarono l’antica città di Partenope.
E da dove è possibile ammirare un panorama mozzafiato sul golfo di Napoli, con il Vesuvio a fungere da sentinella, con l’intera città pronta ad essere immortalata in selfie e foto ricordo!
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Ringraziamo il nostro consigliere Carmine per il servizio fotografico (ben custodito nel nostro archivio di immagini 2025).
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NewsIl fascino senza tempo della piscina Mirabilis
Immaginamo l’enorme piscina Mirabilis colma d’acqua, sembra impossibile eppure duemila anni fa il luogo dove oggi calpestiamo la terra era il fondo della maestosa cisterna di acqua potabile mai costruita dagli antichi romani.
Rapiti dalla bellezza del luogo, con le puntuali spiegazioni della nostra preparata e appassionata guida Raffaella Iovine del Gruppo Archeologico Campi Flegrei, viaggiamo nel tempo per tornare all’epoca augustea quando la zona flegrea era il luogo prediletto di imperatori, senatori e importanti personaggi dell’antica Roma.E la piscina Mirabilis – magnifica, appunto – era il serbatoio terminale dell’acquedotto augusteo e rappresentava una delle più grandiose opere di ingegneria idraulica di quell’epoca.
Scattiamo foto, osserviamo dettagli nascosti dal tempo e evidenziati dalla nostra guida, ascoltiamo storie degne di una puntata di SuperQuark (e difatti, lo stesso Alberto Angela ha visitato e spiegato tale sito in una sua trasmissione), con il corpo siamo nel cuore della Bacoli del ventunesimo secolo e con gli occhi dell’immaginazione osserviamo la potente flotta imperiale romana nel mare di Miseno approvvigionarsi dalle riserve idriche della piscina Mirabilis!
Cento Camerelle, il simbolo della ricchezza
E poi tutti a Cento Camerelle, un sito che bene illustra il lusso della zona con una serie di cisterne annesse a una villa privata romana, appartenuta probabilmente al console Quinto Ortensio Ortalo e successivamente ad altri personaggi illustri dell’epoca imperiale.
Una doppia visita guidata di interesse storico-naturalistico notevole, con panorami mozzafiato … una mattinata davvero speciale!
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Ringraziamo il nostro consigliere Carmine per il servizio fotografico (ben custodito nel nostro archivio di immagini 2025).
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NewsLe cantine federiciane, sulla collina di Cigliano
Dire che è stata una bella esperienza è poco!
Nel corso della visita, presso l’azienda CANTINE FEDERICIANE MONTELEONE, abbiamo fatto un tour in PULMINO accompagnati da Luca, uno dei tre fratelli proprietari.
Abbiamo visitato i vigneti che si sviluppano nel cuore dei Campi Flegrei, in un territorio che si estende su un suolo unico, ricco di cenere vulcanica, tufo giallo e sabbie leggere.
Tra la Solfatara e il mare
La guida ci ha spiegato le tipologie di coltivazione e di vendemmia che utilizzano. La vicinanza al cratere attivo della Solfatara e al Golfo di Pozzuoli crea un microclima irripetibile, dove la brezza marina e i vapori sulfurei si incontrano generando un equilibrio perfetto tra freschezza, sapidità e aromi di pietra focaia.
In compagnia del fratello Antonio e di Guido, esperto di vini, abbiamo degustato dei vini prodotti in azienda con pizza e taralli.
I vini degustati sono risultati ottimi e la disponibilità, l’accoglienza e la gentilezza di tutta la famiglia hanno trasformato il tutto in una esperienza da ricordare a lungo e, perché no?, da ripetere!
Cantine federiciane, la galleria fotografica
Le foto di tutti gli eventi sono ben custodite nel nostro archivio di immagini 2025.
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NewsLa canzone di BeTime tra passato e futuro
E’ impossibile racchiudere gli anni di BeTime in un solo videoclip di pochi minuti.Quanti eventi abbiamo organizzato?Quante persone coinvolte?E quanti “WOW” abbiamo ascoltato?
In dieci e più anni, le nostre “Passeggiate nella Storia” (con dolce sorpresa finale!) sono divenute una piacevole abitudine, un rito collettivo al quale aderire con entusiasmo, un momento di condivisione tra la Cultura e il sano divertimento.
E allora, tra lo scherzo e la voglia di rivivire i nostri bei ricordi, pubblichiamo questa canzone dedicata all’Università del tempo libero.
“Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.”
(Cesare Pavese)
Il videoclip
Il testo della canzone è scritto dal nostro consigliere Mario Monfrecola.Per la musica e la voce, invece, in attesa della band BeTime ci siamo affidati all’Intelligenza Artificiale di suno.com.
Buona BeTime a tutti!
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NewsAl Maggio dei Monumenti, nel cuore di Napoli
Nel “Maggio dei Monumenti” di quest’anno, la nostra “Passeggiata nella Storia” attraversa i luoghi di Napoli colpiti dalla distruzione della seconda guerra mondiale.
Guidati dall’enciclopedico – e inesauribile fonte di notizie – prof. arch. Massimo Rippa, scopriamo la storia della bomba caduta (e miracolosamente inesplosa) nella chiesa del Gesù Nuovo ma che distrusse ugualmente una cappella laterale e quella della ricostruzione totale dell’insula di Santa Chiara di cui la guerra risparmiò soltanto alcune parti.
La visita guidata è continuata poi alla volta del Museo Filangieri per ammirare la sua ricca collezione di armi, armature ed oggetti vari scampati alla distruzione.
La mattinata si è conclusa all’Archivio di Stato dove sono conservati importanti documenti storici.
Per i nostri associati non poteva mancare la degustazione di una dolce sorpresa finale.
Maggio dei Monumenti, la galleria fotografica
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NewsUn anno dopo le due scosse, torniamo all’anfiteatro Flavio
Un anno dopo la doppia scossa di bradisismo che ci impedì di visitare l’anfiteatro Flavio (era aprile 2024), torniamo a Pozzuoli.E torniamo convinti di fornire il nostro sostegno alla collettività flegrea nel modo che meglio conosciamo: con una doppia visita guidata, prima all’anfiteatro Flavio e poi a villa Avellino (e dolce intermezzo in una pasticceria della zona).
In compagnia della prof.ssa Raffaella Iovine del Gruppo Archeologico Campi Flegrei, intraprendiamo un emozionante viaggio tra Storia, Bellezza e gastronomia, gli elementi unici della nostra regione.E, in particolar modo, presenti in modo notevole a Pozzuoli.
Basti pensare ai sotteranei dell’anfiteatro Flavio, ben conservati, raccontati in modo esemplare dalla nostra guida, un luogo capace di generare nelle menti – come scene di un film – immagini di gladiatori, schiavi, bestie feroci, carrucole per trasportare uomini e animail sopra, nell’arena ellittica dell’anfiteatro.
Flashback che ci riportano a duemila anni fa, con quarantamila spettatori urlanti sugli spalti ad incitare i gladiatori, impegnati in violenti combattimenti dove la vita e la morte erano divisi da un sottile filo.E da un movimento del pollice dell’Imperatore.
Dopo l’anfiteatro Flavio, la visita è terminata a villa Avellino, il parco pubblico di Pozzuoli.
Una mattinata dai significati molteplici, una “passeggiata nella Storia” in un luogo che amiamo.E nel quale torneremo, sempre pronti a sostenere la magnifica zona flegrea.
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NewsOrto botanico di Napoli: una visita guidata tra Natura e Storia
Il cancello dell’orto botanico di Napoli é un varco in un’altra dimensione spazio/tempo.Fuori, lungo via Foria, il traffico impazzito, clacson, fiumi di persone, un viavai continuo di auto, turisti, cittadini, negozi. Dentro, la pace.Dopo il cancello, l’aria sembra avere un altro sapore, i colori tornano a risplendere, il verde prevale su tutto, il visitatore ritrova il contatto con la Natura.
Così, le due ore trascorse con la preparata e coinvolgente Silvia, guida dell’associazione Connessioni Vegetali, volano via in un appassionato racconto tra alberi secolari, piante esotiche, fiori dai mille colori, infiniti dettagli per descrivere l’eccezionale equilibrio raggiunto in questo angolo di Napoli, nel cuore della città.
La visita guidata all’orto botanico di Napoli, dunque, diventa una importante lezione di botanica che evidenzia – casomai ce ne fossimo dimenticati – la perfezione della Natura.
Che, troppo spesso, l’Uomo dimentica, minaccia, distrugge.
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Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito al nostro album fotografico (tutte le foto sono custodite nel nostro archivio di immagini 2025).
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NewsBosco di Capodimonte, il polmone verde di Napoli
La passeggiata al bosco di Capodimonte riserva diverse (piacevoli) sorprese.Perché il polmone verde di Napoli – oltre a rappresentare uno spazio di pace, un generatore di ossigeno, un luogo dove rilassarsi immersi tra alberi secolari – è anche un museo all’aria aperta.
Accompagnati dalla preparata e competente guida Claudia dell’associazione Amici di Capodimonte, scopriamo angoli del bosco sconosciuti, osserviamo il fascino di alberi secolari, apprezziamo dettagli che, agli occhi di un passante distratto, risulterebbero insignificanti.Come i messaggi celati dietro alle tante opere di arte contemporanea installate negli spaziosi giardini.
Così, la nostra passeggiata di due ore (e più) ben presto diviene una “passeggiata nella Storia”, dove stavolta “Storia” indica il giusto mix tra cultura, Natura, arte, difesa ambientale.
Ci salutiamo convinti di aver trascorso una mattinata diversa, consapevoli dell’importanza e il desiderio di tutelare un bene così importante come il nostro magico bosco di Capodimonte.
Grazie bosco, grazie Natura.
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